L'ASSOCIAZIONE

Erinni, unisce arte e attivismo sociale per esplorare e criticare le intersezioni tra scienze, tecnologie e identità di genere.

Erinni è un’associazione che porta avanti un'indagine artistica e curatoriale in relazione a etiche e politiche di genere, nell’ambito del contemporaneo e della media art. Studia, incentiva e promuove pratiche artistiche contemporanee, di donne, e/o persone non binarie, o che riflettono sul femminile.

Unisce arte e attivismo sociale per esplorare e criticare le intersezioni tra scienze, tecnologie e identità di genere, in particolare per:riappropriarsi del corpo femminile, al di là del sesso biologico; indagare le iniquità connesse a taboo, stereotipi, bias sistematici nella cultura odierna e nei saperi scientifici e tecnologici; progettare visioni sociali basate su inclusione e non su gerarchie, oltre le oppressioni di genere, razza e specie.

Erinni fa riferimento al pensiero transfemminista opponendosi al sistema patriarcale binario fondato su differenza e oppressione, assumendo un’ottica intersezionale e fondendo le tematiche femministe con le altre questioni sociali e politiche.

Trae ispirazione dalle omonime divinità ctonie del pantheon ellenico che puniscono la tracotanza dell’uomo e ristabiliscono gli equilibri e giustizia sociale. Erinni è sia un’entità unica che una pluralità di punti di vista differenti e può manifestarsi attraverso una oppure identità separate.
Le Erinni travalicano i confini imposti loro dal patriarcato e assumono identità fluide che vanno oltre le barriere biologiche del corpo per includere protesi e estensioni tecnologiche così come commistioni interspecie.

Le Erinni rivendicano una rabbia arcaica che rifiuta il sistema di potere precostituito, per riappropriarsi del femminile e diventare ”agenti" dirompenti. Sono entità feroci e mostruose ma anche benevole e capaci di generare visioni e curare relazioni per riportare l’equità e costruire una società basata sull'inclusività e l'uguaglianza.