LA STORIA DEL PROGETTO

Beyond Binaries residenze partecipative transfemministe

Beyond Binaries è un programma di residenze partecipative e transfemministe per artistə contemporaneə.

Il progetto, promosso dall’Associazione Culturale Erinni, è vincitore del bando VitaminaG nell’ambito del programma GenerAzioniGiovani.it finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno del Dipartimento per la Gioventù.

Il progetto, promosso dall’Associazione Culturale Erinni, nasce da una presa di coscienza in relazione alle necessità dei territori, in particolare in un tessuto complesso e articolato come quello rappresentato dall’area metropolitana di Roma Capitale, di individuare all’interno della propria esperienza quotidiana, questioni legate alle dinamiche identitarie e di genere, spesso strettamente connesse ad altre forme di complessità sociale quali l’estrazione e l’appartenenza a minoranze etniche o a gruppi svantaggiati.
Filo conduttore di questa esperienza è il rapporto con le tecnologie avanzate, che rischiano di amplificare i gap tra minoranze e categorie egemoniche perché strettamente connesse alla condivisioni di saperi e risorse. Complice del perpetuarsi di atteggiamenti discriminatori nei confronti di tali gruppi, troviamo un atteggiamento acritico nei confronti della tecnologia stessa. Al contempo, la tecnologia rappresenta uno strumento di condivisione di saperi e di esperienze che può essere utilizzato in un’ottica eticamente sostenibile a patto che ne si ridisegnino alcuni processi in una logica di condivisione delle conoscenze, dei desideri e delle aspettative.

Il progetto, si avvale delle metodologie di co-progettazione per approfondire tali questioni con artistə, preferibilmente interessatə ad esplorare stereotipi di genere e politiche trasfemministe e in grado di sviluppare un progetto che preveda, da un lato, il coinvolgimento diretto dei target territoriali mediante workshop, dall’altro una restituzione artistica pubblica.

La scelta di conciliare i workshop con l’azione artistica nasce dalla consapevolezza della necessità di affrontare determinate questioni a partire dal coinvolgimento del corpo, fisico e individuale e quello collettivo. Ogni artista, nell’arco di una residenza di due settimane, potrà strutturare il suo progetto a partire da un’analisi sul campo svolta grazie al supporto di esperti dell’antropologia di strada e sarà seguito dal team di Erinni, composto da curatrici e esperte nell’ambito delle dinamiche di genere, che consentiranno loro di inquadrare le conoscenze acquisite all’interno del proprio linguaggio espressivo.

L’obiettivo è quello di raccogliere dati, testimonianze ed elementi utili allo sviluppo di un’azione artistica he possa rappresentare un momento di riflessione collettiva e di trasformare le criticità in azioni, offrendo così al pubblico coinvolto la possibilità di ripensare la propria esperienza attraverso le potenzialità dei linguaggi artistici.

Il progetto, nato con e per l’area territoriale del V Municipio di Roma e sarà presentato, grazie al supporto dei tanti partner coinvolti, anche all’interno di contesti istituzionali dedicati alle arti visuali e performative contemporanee.

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